Ancora tre giorni di aperture straordinarie per Ca’ Michiel dalle Colonne, il 14, 15 e 16 ottobre prossimi. Un’occasione davvero imperdibile per poter ammirare e conoscere da vicino questo edificio che sorge a poca distanza da Rialto, per secoli cuore del commercio veneziano.




Le trasformazioni architettoniche di Ca' Michiel dalle Colonne

Interessante l’evoluzione architettonica di questa struttura che da costruzione tardo medievale del XIII secolo in stile “veneto-bizantino” si è trasformata fino a diventare nel Settecento un palazzo tardobarocco per volontà dei Michiel.

Oggi esistono alcuni elementi che testimoniano le diverse fasi architettoniche del palazzo. Quelle più antiche sono una vera da pozzo, le colonne della loggia d’acqua e alcune vestigia riconducibili ai Grimani che vi abitarono tra il XIII e il XVII secolo.

La riedificazione dell’edificio, terminata nel 1697, si deve alla famiglia degli Zen dalle Colonne che qualche anno dopo, nel 1702, cedono la proprietà del palazzo a Ferdinando Carlo Gonzaga Nevers, ultimo duca di Mantova.

I lavori vengono commissionati ad Antonio Gaspari che ridefinisce la distribuzione, aggiunge un salone per la musica nel piano nobile del palazzo e ripensa la facciata esterna come la scaffalatura di un gabinetto da collezionista.

I Michiel diventano proprietari dell'edificio nel 1712. A loro si deve l’aggiunta di un ultimo piano e di una terrazza con affaccio sul Canal Grande.

Le modifiche non terminano in quell’epoca perchè dopo la metà del XIX secolo, prima del passaggio a Leopoldo Martinengo, viene ristrutturato il pian terreno e si costruisce un nuovo vano scala principale.

Più radicali le modifiche apportate quando Ca’ Michiel ospita la Casa del Fascio e Ca’Littoria per un un decennio, tra il 1935 e il 1945 e quindi la Camera del lavoro. Dopo la Liberazione si è qui insediata Ca’ Matteotta, dal 1945 al 1954 e successivamente gli uffici del demanio. In quest’ultimo utilizzo del palazzo sappiamo che vennero demoliti e sostituiti i solai esistenti.


Le decorazioni

Al tempo dell’unione delle case Michiel e Zen, avvenuta nel 1775, si riconducono gli affreschi che si possono ammirare al primo piano nobile, commissionati a Michelangelo Morlaiter e Francesco Zanchi.

Osservando gli ambienti di Ca’Michiel si possono capire le influenze del periodo di passaggio dal tardo barocco al rococò e al classicismo. Si può notare in particolare nelle decorazioni del primo piano nobile il riferimento agli abbellimenti realizzati da Jacopo Guarana nel 1772 per Palazzo Pisani Moretta.

Al secondo piano nobile le decorazioni si ispirano invece a quelle presenti a Palazzo Contarini Fasan e risalgono alla metà del XVIII secolo.

Le tematiche pittoriche prescelte sono quelle delle allegorie, tipiche nella Venezia dell’epoca tra il Sei e il Settecento. Troviamo quindi rappresentate al primo piano nobile l’Allegoria della Vittoria, il Trionfo del Merito e l’Allegoria dell’Abbondanza. Al piano superiore vediamo invece l’Allegoria della Pace. Il riferimento per le pitture è da attribuire a quelle dello stesso periodo e appartenenti nello specifico a Tiepolo e a Guarana.


Ca’ Michiel, le aperture straordinarie

Per la prima volta, grazie al Segretariato del Ministero dei Beni Culturali per il Veneto, che qui i suoi uffici, è possibile visitare gli interni di Ca’ Michiel dalle Colonne.

Nei giorni e orari indicati qui sotto ci si può presentare, senza prenotazione, in Calle del Duca. Verrà dato accesso a piccoli gruppi di massimo 9 persone per volta. La visita è gratuita e a cura del personale del MiBACT.

Il 14 Ottobre le visite si svolgeranno alle 10:00, 11:30, 14:00 e 15:30.

Il 15 e 16 Ottobre le visite si svolgeranno alle 10:00 e 11:30.

Per informazioni e aggiornamenti è possibile visitare la pagina Facebook del Segretariato regionale del MiBACT per il Veneto.