Gli squeri e le imbarcazioni della laguna

Conoscere e vivere la città di Venezia significa anche indagare e approfondire quelle che sono le caratteristiche uniche di un luogo veramente non convenzionale. Un mondo diverso, rispetto alle bellezze d’Italia e d’Europa, in cui troviamo architetture costruite sull’acqua, attorno a centinaia di isole dove i ponti, i canali, i rii aiutano a rendere l’estetica veneziana veramente “fuori dal comune”. Già in epoche più antica si percepiva l’unicità urbanistica di Venezia, ma se c’è una cosa che è rimasta intatta nell’età contemporanea è la tradizione nautica, sia per quel che riguarda gli squeri che per le splendide imbarcazioni che hanno solcato le acque della laguna.

Lo squero veneziano. Un posto dove la tradizione sfida il tempo

Quando vi capiterà di camminare per i sestieri della città, potreste accorgervi di alcune architetture suggestive come gli squeri.

Ma di cosa stiamo parlando? Essi non sono altro che gli antichi cantieri dove venivano costruite e riparate tutte le celebri imbarcazioni veneziane. Questo termine potrebbe far riferimento alla parola “squara” (squadra), strumento fondamentale che i cosiddetti Maestri d’ascia usavano per il loro lavoro, oppure è facile accostare l’uso del termine proprio ad una “squadra di persone” che operano in maniera unisona nella fabbricazione di gondole, pupparini, sandoli ed altri piccoli tesori della navigazione a remi. Inizialmente questa parola era utilizzata per indicare solo per il luogo fisico in cui avveniva la costruzione, manutenzione e ricovero dei mezzi di trasporto sia a remi che a vela. Successivamente invece venne utilizzato solo per le imbarcazioni più piccole tra quelle più comuni alla tradizione nautica veneziana.

Ai tempi della Repubblica di Venezia (parliamo dunque del periodo compreso tra il 697 e il 1797) erano diffusissimi su tutto il territorio urbano, ma poi col passare del tempo, soprattutto per la drastica riduzione delle imbarcazioni a remi in favore di quelle moderne, questo tipo di luogo è diventato sempre più raro in città.

Ad oggi è possibile trovare sei antichi squeri, di questi, ne ritroviamo tre solo a Dorsoduro, nel sud della città: squero Tramontin, squero Bonaldo, squero di S.Trovaso, con quest’ultimo di proprietà del Comune di Venezia. Esso risulta essere uno squero molto importante, ed è possibile visitarlo con l’ausilio di guide specializzate.

Altri due squeri si trovano a Giudecca: squero Crea, probabilmente l'unico a consegnare le gondole complete di tutti gli antichi accessori e decorazioni della tradizione marinaresca, e lo squero Costantini-Dei Rossi, fedele al classicismo tipico dello squero.

L’ultimo squero si trova invece a Castello: squero San Giuseppe, di proprietà della società di mutuo soccorso tra carpentieri e calfati.

Dal punto di vista strutturale queste architetture sono caratterizzate da un piano verso il canale per la messa a secco (praticamente il "Parcheggio" per l'inverno) e il varo delle barche. Alle spalle del piano, recintato su due lati, invece, c’è il piano di varo, chiamato anche tesa, che costituisce il cuore dell’edificio, che rappresenta propriamente sia la zona di lavoro che il deposito degli attrezzi. Se siete in giro per Venezia, non dimenticate di fare un giro per queste autentiche rarità.

Nelle acque della laguna. Le imbarcazioni storiche di venezia

Per tutti coloro che visitano frettolosamente Venezia, può sembrare che tutte le barche a remi che transitano nei canali siano gondole, ovviamente, si tratta di un’idea errata. C’è però premettere, che tutte le barche presenti nella laguna sono state gradualmente modificate nel corso del tempo. Ognuna di esse riesce adattarsi perfettamente al suo impiego, come in una sorta di ciclo evolutivo, tant’è che possiamo osservare che in realtà non esistano due barche perfettamente uguali. 

Possiamo comunque identificare diverse “famiglie” di imbarcazioni a remi in base alla forma, alla grandezza e alla specificità d'uso. Tutte queste imbarcazioni sono caratterizzate da un fondo piatto che permette loro di muoversi agevolmente in tutti gli angoli della laguna. Per questo scopo quelle più adatte sono, oltre alla gondola ovviamente, tutte quelle della famiglia dei sandoli, le sanpierote per viaggi nei fiumi, i burci per crociere a più ampio raggio.

Partiamo dal piccolo s'ciopon di soli cinque metri, largamente utilizzato per la caccia e pesca in laguna e passiamo per il ben più grande trabaccolo (o trabacolo) che arriva ai 25 metri, tipico del mare adriatico.  

Molto interessante è il Gondolino da regata, imbarcazione che deve sfrecciare soto la potente spinta dei più forti vogatori durante le regate e nella famosissima Regata Storica. E' una barca leggera e bassa dalla forma affusolata per una dinamica perfetta in acqua.

Il Sandolo buranello è molto più piccolo e compatto rispetto alla Gondola, con la parte posteriore che si chiude in forma arrotondata. Ospita due vogatori che possono remare rimanendo con i piedi sul fondo dell'imbarcazione.

Il Pupparin de Casada è molto elegante nella sua forma affusolata. Questa imbarcazione ha due posti a sedere su una panca con schienale posta appena sotto il rematore di poppa, ed è abbastanza diffusa in laguna.

La Batela Buranela è un'imbarcazione da trasporto, che trova origine nell'Isola di Burano per andare incontro al bisogno di trasportare sia il pesce, proveniente dal mare aperto, sia le verdure provenienti dalle vicine Sant'Erasmo e Vignole, storicamente dedite all'agricoltura.

Anche la Batela coa de gambaro è un'imbarcazione da trasporto, ma più grande e capiente, capace di resistere anche in mare aperto. Esiste anche una simile, ma utilizzata in città con una forma meno grezza e più slanciata.

Il Topeto Venezian invece, è una barca da trasporto, spesso usata per piccoli carichi o per traslochi. Per navigare in Laguna può essere dotata di albero e vela.

Il Topo ciosoto è anch'esso una barca da trasporto, ma anche adoperata, in tempi andati, per la pesca. Famose sono le vele coloratissime dei Topi ciosoti che adornano queste incredibili imbarcazioni.

La Sampierota è una piccola barca da trasporto, originaria di San Piero in Volta, località situata nelle sottili isole a sud di Venezia. Ancora molto apprezzata ed adoperata, si presta, se dotata di albero, alla navigazione con la vela.

La Caorlina è la tipica imbarcazione da trasporto dei prodotti ortofrutticoli prodotti nelle varie parti della Laguna. Quest'ultima è originaria di Caorle, cittadina posta sulla costa, a nord di Venezia sul Mare Adriatico. E' una grande imbarcazione da trasporto nelle acque interne o poco distanti dalle coste. E' dotata di una grande stiva che permette anche un piccolo riparo per il riposo  dei componenti dell'equipaggio.

Conoscere e riconoscere tutte queste differenze e peculiarità, aiuta a tutelare e tramandare questo patrimonio di informazioni e cultura oltre che quello prettamente marittimo. La vera anima di Venezia sta anche in questo.