Il Carnevale di Venezia è secolare (per la sua storia clicca qui) e i folli festeggiamenti in città sono cosa assai seria!

Tante le tradizioni che accompagnano questo periodo, alcune provenienti da epoche molto lontane ma che sono fortemente radicate nella nostra contemporaneità: perchè va bene la trasgressione, ma mai dimenticare le proprie radici. Per fortuna, oserei dire!

E una festa così bizzarra, che vede nel divertimento e nella leggerezza le sue migliori caratteristiche, famosa in ogni angolo di mondo, non può che avere opulente cerimonie di inaugurazione e conclusione che sanciscono l'inizio con il benvenuto al Carnevale e la fine con l'arrivederci al nuovo anno.


Start: il Volo dell'Angelo

Ufficialmente il Carnevale si apre con il volo dell'Angelo, antica manifestazione conosciuta ai più anche col nome di volo della Colombina. Una tradizione davvero millenaria che vide la luce per puro caso.

Siamo nella prima metà del Cinquecento quando, durante i festeggiamenti del Carnevale, un giovane turco si esibì in un'impresa davvero ardita, sotto gli occhi stupiti della folla assiepata in Piazza San Marco. Si trattava di un funambolo che partendo dalla piazzetta delle due Colonne riuscì a salire fino alla cella campanaria del Campanile con il solo aiuto di un bilanciere, camminando su una corda tenuta in tensione da una imbarcazione posta il Bacino San Marco. E non è tutto: riscese allo stesso modo fino a raggiungere la loggia di Palazzo Ducale dove rese i suoi omaggi al Doge che lo attendeva.

La folla impazzì alla visione di tanta maestria e abilità, ed immediata fu la richiesta di ripetere l'impresa e di darle carattere di continuità, rendendola una cerimonia abituale del periodo. E così fu: da quel giorno il Carnevale veniva inaugurato con quello che fu ribattezzato lo svolo del turco.

Per molti anni l'impresa, vista la sua natura assai ardita, fu ripetuta solo da funamboli di professione, di solito veneziani. Ma in seguito anche molti giovani vollero cimentarsi nell'esibizione, per dar prova del loro coraggio e per fare bella mostra delle loro abilità sotto gli occhi della città tutta festante.

Col tempo lo spettacolo subì però lievi modifiche: dal Settecento il protagonista fu agganciato con degli anelli metallici ad una corda e fatto scendere fino al Palazzo Ducale dove lo attendeva il Doge, che premiare il suo coraggio e la bravura proferiva doni ed una ingente somma di denaro. Quelle ali da angelo valsero all'impresa un nuovo nome, svolo dell'angelo.

La manifestazione così fatta durò fino al 1759 quando purtroppo l'esibizione finì in tragedia: la corda che teneva l'angelo si spezzò e questi si schiantò al suolo della piazza perdendo la vita sotto gli occhi sgomenti dei cittadini, del Doge, delle autorità e dei forestieri giunti in città per l'occasione. Da quel momento, scossi tutti per l'accaduto, l'acrobata su sostituito con una grande colomba in legno che volando dal Campanile liberava sulla folla festante coriandoli e fiori. Un nuovo cambio di nome per l'occasione, inaugurando il periodo dello svolo della colombina.

La fine della millenaria Repubblica della Serenissima sancì anche la fine del tradizionale Carnevale, che dall'Ottocento su sospeso per secoli.

La sua ripresa si ebbe grazie alla volontà di un'Associazione di cittadini, della Biennale e del teatro La Fenice nel 1979: da allora la festa e le sue tradizioni sono più vive che mai!

Per il ripristino del leggendario volo dell'angelo occorrerà aspettare però il nuovo millennio e precisamente il 2001 quando il Carnevale venne nuovamente inaugurato con un rinnovato volo dal Campanile. Rimasto inalterato il nome di volo dell'angelo, variato invece il giorno: non più il giovedì grasso ma la seconda domenica del lungo periodo di festa. In realtà anche il luogo di "atterraggio" è cambiato: non più la loggia del palazzo Ducale ma il cuore di Piazza San Marco, dove, ad accogliere l'angelo, su un palco costruito per l'occasione c'è il Doge e la sua corte, insieme agli occhi emozionati e stupiti di tutta la folla accorsa a godersi lo spettacolo.

Da quel momento tanti sono stati i personaggi illustri che hanno impersonato l'angelo: molti volti dello sport, come la pluricampionessa olimpionica mestrina Federica Pellegrini, o la schermitrice Frida Scarpa, o personaggi assai bizzarri come il cantante Coolio o la modella Bianca Brandolini D'Adda, ultimo angelo non veneziano.

Eh si, perchè dal 2011 la città è ritornata ad appropriarsi di questa antica manifestazione, riportandola come è giusto che sia sul piano campanilistico, rigettando la partecipazione di personaggi del tutto avulsi a Venezia, non sempre consapevoli o quanto meno partecipativi della storia delle tradizioni. A volare dal campanile, quindi, è la vincitrice del concorso delle Marie dell'anno precedente, altra tradizione che ha le radici nella gloriosa storia della Serenissima (qui): tutte giovani, belle, preparate e soprattutto veneziane!

L'angelo di quest'anno sarà Linda Pani, eletta Maria durante il Carnevale del 2019: diciannovenne di Mogliano Veneto, ha affascinato la giuria con le parole "Veneziano non è solo che abita dentro Venezia, ma chi Venezia ce l'ha dentro."

E come darle torto?

Il Volo dell'Angelo si terrà domenica 16 Febbraio 2020 alle ore 12:00 in Piazza San Marco


Stop: lo svolo del Leon

Se il Carnevale viene inaugurato con uno spettacolo "dall'alto verso il basso", a congedarlo è un rito "dal basso verso l'alto"!

L'arrivederci al Carnevale per il prossimo anno a Venezia si da con lo svolo del Leon, un rito che omaggia la città, a sua storia, le sue tradizioni ed il suo simbolo più rappresentativo: il Leone di San Marco.

La cerimonia, sentita con grande emozione dai veneziani, prevede l'innalzamento del gonfalone di Venezia, in seta rossa su cui è impressa l'immagine aurea del Leone, che dal centro di una Piazza San Marco gremita, percorrendo quasi 90 metri, raggiunge la cella campanaria del Campanile, accompagnato dalle note dell'inno di San marco intonate dai musicisti della Fenice Bassoperà.

E' con questo rituale che il Carnevale rende i suoi omaggi alla città e al suo storico emblema, e la città congeda il Carnevale con un sontuoso e sentito arrivederci all'anno prossimo.

Lo svolo del Leon si terrà martedì 25 Febbraio 2020 alle ore 17:00 in Piazza San Marco


NOTA BENE: Entrambi gli eventi prevedono una grande afflusso di spettatori in uno spazio dalla capacità contenitiva piuttosto ridotta, e per poco tempo. Si consiglia, a tutti coloro volessero partecipare alle manifestazioni, di raggiungere la Piazza o il luoghi limitrofi, come le Piazzette di San Marco e dei Leoncini, con largo anticipo, in maniera da sistemarsi in maniera ordinata, senza creare disagi. E con lo stesso ordine è consigliato defluire alla fine degli spettacoli, per consentire ad altri spettatori di accedere alla Piazza.

Per i portatori di handicap o per coloro che hanno ridotte capacità motorie è invece sconsigliato raggiungere le zone di maggiore affollamento. Si fa presente che per l'occasione il Comune per questioni di sicurezza potrebbe istituire sensi unici o altre modifiche alla viabilità pedonale.