Situato a pochi passi dalla Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale è uno dei simboli per eccellenza della città di Venezia. Contraddistinto da uno stile che prende spunto dall’architettura bizantina e da quella orientale, è anche conosciuto come Palazzo Dogale per essere stato la sede degli appartamenti del doge.

Fondato intorno all’810 a seguito dello spostamento della sede del governo dall’isola di Malamocco alla zona di Rialto, inizialmente si presentava come una struttura fortificata ai quali angoli erano erette delle torri. Ancora oggi non sappiamo bene come fosse strutturato effettivamente Palazzo Ducale tuttavia, grazie a un tracciato merlato della prima pianta di Venezia, si pensa che fosse un insieme di costruzioni piuttosto differenti tra loro alle quale si accedeva tramite una porta fortificata che era posta circa all’altezza dell’attuale Porta di Carta.

Il Palazzo Ducale e la sua struttura

Tre sono le grandi aree che contraddistinguono la struttura architettonica di Palazzo Ducale: l’ala più antica con la Sala del Maggior Consiglio verso il bacino di San Marco, il Palazzo di Giustizia e la Sala dello Scrutinio verso Piazza San Marco e infine l’ala rinascimentale con la residenza del doge. A queste seguirono nella seconda metà del XVI secolo anche la costruzione delle prigioni nuove e del Ponte dei Sospiri. Nel corso degli anni il palazzo è stato protagonista di diversi incendi successivi a riedificazioni che di conseguenza ne hanno modificato la struttura: sembianze attuali risalgono infatti solo al 1577 anno in cui avvenne l’incendio nella Sala dello Scrutinio e nella Sala del Maggior Consiglio.

La visita a Palazzo Ducale

La visita a Palazzo Ducale comincia non appena si attraversa Porta del Frumento che è collocata sull’ala sud, la più antica del palazzo e che si apre di fronte al bacino di San Marco. Da qui il visitatore sarà accompagnato direttamente al cortile che offre la vista sui portici e sulle logge. È proprio a questo punto che si può capire che Palazzo Ducale è un insieme di diversi stili, infatti se le facciate interne meridionale ed occidentale hanno un aspetto gotico veneziano, quella orientale è caratterizzata da una decorazione in stile rinascimentale. È proprio dal cortile che si può accedere alle logge del primo piano tramite la Scala dei Giganti: chiamata così per le due statue marmoree di Marte e Nettuno poste ai suoi lati che dovevano rappresentare la potenza di Venezia sul mare e sulla terraferma. L’imponente scalone è ricordato anche per essere stato il luogo dove avvenivano le incoronazioni ducali. 

In cima alla Scala dei Giganti troviamo il Piano delle Logge, in questo è possibile girare lungo le tre ali del palazzo: est, sud e ovest con panorami che si affacciano sulla Piazzetta San Marco e sul cortile. Le logge conferiscono al palazzo una straordinaria sensazione di leggerezza e rovesciamento perché la parte chiusa massiccia, invece di stare alla base, sta al di sopra e quella aerea e leggera al di sotto. Oltre alle logge in questo piano si trova un’altra meraviglia architettonica, la Scala d’Oro, che deve il suo nome alle decorazioni in foglia d’oro zecchino e stucco bianco della volta che la sovrasta realizzate a partire dal 1557 da Alessandro Vittoria. Un’altra decorazione caratteristica della Scada d’Oro è rappresentata dai riquadri ad affresco di Giambattista Franco, risalenti alla stessa epoca. 

Raggiunto quindi il Primo piano nobile tramite la Scala d’Oro troviamo qui collocati sia l’Appartamento Ducale che la Sala del Maggior Consiglio. Sicuramente la residenza del Doge è di un valore inestimabile ma possiamo anche notare che non fosse così estesa, questo perché il Doge certamente rappresentava lo Stato ma ne era anche il suo primo servitore. Capitava spesso che la residenza di famiglia del doge fosse molto più sfarzosa rispetto all'appartamento ducale. In queste stanze non troveremo il mobilio originale perché ogni doge doveva provvedere all'arredamento e di conseguenza, una volta deceduto diventava di proprietà degli eredi e quindi portato via. Tuttavia possiamo ammirare in queste stanze le decorazioni pittoriche in cui contribuì alla realizzazione anche Pietro Lombardo.

La Sala del Maggior Consiglio invece era un tempo la sede della massima magistratura veneziana che aveva il compito di eleggere tutte le maggior cariche dello Stato e legiferare per la comunità. Considerata una delle più vaste d’Europa grazie alle sue enormi dimensioni: 53,50 metri di lunghezza e 15,40 di altezza è priva di colonne di sostegno perché la tenuta strutturale del soffitto è realizzata grazie ad un sistema di capriate sovrastanti a magnifica decorazione pittorica e a cassettoni in legno dorato. quando si entra in questa Sala lo sguardo è senza dubbio catturato dalla decorazione pittorica di fondo: si tratta de Il Paradiso, opera di Tintoretto risalente alla fine del Cinquecento. La sua estensione pari a 22 metri di lunghezza e sette e mezzo di altezza la rende la tela più grande del mondo intero.

La visita a Palazzo Ducale termina con l’uscita dalla Porta della Carta che si pensa prenda il nome dall'abitudine di affiggere lì leggi e decreti o dalla presenza di scrivani pubblici e dagli archivi di documenti statali. 

Palazzo Ducale oggi: un museo da visitare

Alla caduta della Repubblica di Venezia Palazzo Ducale perse la sua funzione governativa e divenne prima Biblioteca Nazionale Marciana, poi Museo dell’Opera e infine Museo Civico. Oggi questo edificio fa parte della Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) e conserva al suo interno tra le altre cose un’ampia pinacoteca di opere realizzate da famosi maestri veneziani come: Jacopo e Domenico Tintoretto, Tiziano Vecellio, Veronese e molti altri. 


Un soggiorno a pochi passi dal Palazzo Ducale: l'Hotel Antigo Trovatore

Per un soggiorno da sogno a Venezia, in pieno centro città, ti consiglio lHotel Antigo Trovatore. Situato a pochi metri dal Palazzo Ducale, facilmente raggiungibile sia con i taxi che con i trasporti pubblici, si trova in Calle delle Rasse che prende il suo nome, fin dal medioevo, dalla produzione di coperte in lana ruvida utilizzate per le cabine delle gondole, il famoso felze.

L’hotel, che si erge in un inestimabile esempio di “edifici minori” dell’architettura veneziana, è caratterizzato fra le altre cose da travi tradizionali, alcune camere hanno accesso a una terrazza privata dalla quale si gode di una vista mozzafiato sul Campanile di San Marco e sulla facciata cinquecentesca di Palazzo Ducale. Tutto questo unito alla bellezza delle loro camere luminose arredate con uno stile minimale ed elegante,moderno ed accogliente, che ti faranno vivere l’emozione della vita veneziana.

Fin dal primo momento in cui entrerai all’Antigo Trovatore noterai l’attenzione minuziosa ai dettagli e ai servizi offerti, non sempre scontati, come il deposito bagagli, la varietà offerta durante la colazione a buffet e lo staff multilingue disponibile 24/7.

A questo punto direi che l’Hotel Antigo Trovatore, con il suo ottimo rapporto qualità prezzo, è la soluzione ideale per soggiornare a due passi da una delle piazze più belle d’Europa.