Il Canal Grande è la principale via d’acqua che attraversa la bellissima città di Venezia. Per la precisione, il canale divide il centro storico in due parti. Iniziando dall’innesto di Ponte della Libertà e sfociando sul Bacino di San Marco, per una lunghezza totale di 3800 metri, il Canal Grande traccia un percorso a forma di “S” rovesciata.

Lungo il suo tracciato si affacciano magnifici palazzi storici. I palazzi nobiliari risalgono in gran parte ai secoli tra il XII e il XVIII. Essi sono simbolo del benessere e dell'arte creati da quella che fu la Serenissima Repubblica di Venezia

Sono almeno 170 le residenze che ancora oggi possono raccontare mille anni di splendore della Repubblica e oggi andremo alla scoperta di cinque di queste, tra le più belle. Dalle protagoniste di storie misteriose alle attuali sedi dei musei più importanti di Venezia.

Per poter ammirare i palazzi al meglio ti basterà percorrere il Canal Grande grazie a un romantico giro in gondola oppure prendendo il vaporetto della linea 1. Con il Venice Pass potrai usufruire gratuitamente del trasporto pubblico per 24 ore e avere accessi agevolati ad alcuni di questi meravigliosi palazzi.

Ca' Vendramin Calergi

Il primo palazzo della lista che incontrerai nel tuo percorso, dalla Stazione di Santa Lucia a Piazza San Marco, è Ca’ Vendramin Calergi. Ritenuto il primo grande palazzo veneziano del Rinascimento, Ca’ Vendramin oggi ospita il Casinò di Venezia

La sua costruzione cominciò nel 1481 e terminò nel 1509, per volere della famiglia Loredan. Il palazzo presenta una delle più rappresentative facciate del Rinascimento veneziano. Inoltre, qui morì il compositore tedesco Richard Wagner, durante il suo ultimo soggiorno veneziano. Infatti alcune sale di Ca’ Vendramin Calergi ospitano il Museo Wagner

Ca’ Pesaro

Proseguendo lungo il Canal Grande ti troverai davanti a un imponente esempio dello stile barocco: Ca’ Pesaro. Il grandioso palazzo fu costruito per volontà della ricchissima e nobile famiglia Pesaro. L'edificazione durò dal 1652 al 1710. 

Per volontà dell’ultima proprietaria, Felicita Bevilacqua, il palazzo fu destinato a residenza e galleria per giovani artisti. Oggi Ca’ Pesaro è infatti sede di due importanti musei veneziani: la Galleria internazionale d'arte moderna e il Museo d'arte orientale di Venezia.

La Galleria internazionale d’arte moderna fu istituita nel 1902 e occupa il primo e il secondo piano. Al suo interno conserva importanti opere di Klimt, Chagall, Kandinsky, Klee, Matisse, De Chirico e molti altri. Il terzo piano di Ca’ Pesaro è invece occupato dal Museo d'Arte Orientale di Venezia, una delle maggiori raccolte d’arte giapponese del periodo Edo (1603-1868) in Europa.

Ca’ d’Oro

Ca' d'Oro, una dimora patrizia che con la sua innegabile bellezza riesce ad ammaliare chi la guarda, è uno dei simboli dell'architettura veneziana. Espressione tra le più alte del tardo gotico, detto fiorito, Ca' d'Oro domina la riva sinistra del Canal Grande nel sestiere di Cannaregio con la sua facciata ricca ed asimmetrica.

Il suo nome non deriva dalla casata che la abitò ma dal fatto che in origine alcune parti della facciata erano ricoperte d'oro.

Oggi Ca’ d’Oro è sede della Galleria Franchetti. La galleria ospita la collezione di opere d'arte raccolta da Giorgio Franchetti, ultimo proprietario del palazzo, nella sua vita.

Ca’ Rezzonico

Poco prima di raggiungere il Ponte dell’Accademia, dal sestiere di Dorsoduro vedrai sorgere Ca’ Rezzonico. Altro palazzo simbolo del barocco veneziano, Ca’ Rezzonico oggi è sede del Museo del Settecento Veneziano.  

Il palazzo venne aperto al pubblico nel 1936. Oltre a importanti dipinti del 700 veneziano, vi sono riuniti arredi, oggetti di vita quotidiana, nonché affreschi strappati o tele da soffitto provenienti da altri palazzi cittadini.

Ca’ Dario

L’ultimo palazzo della nostra lista è un luogo intriso di mistero. Ca’ Dario è un palazzo definito “maledetto” dati i segreti celati all’interno delle sue mura. 

Il palazzo possiede una magnifica facciata gotica. Ma la bellezza architettonica di Ca' Dario contrasta con la sua fama di palazzo maledetto

Questo appellativo gli è stato conferito a causa del tragico destino che ha accomunato molti dei suoi proprietari. Secondo una presunta maledizione che graverebbe sulla casa, infatti, i proprietari di Ca' Dario sarebbero destinati a finire sul lastrico o a morire di morte violenta.

Dopo la morte dell’ultimo proprietario nessuno volle più comprare Ca' Dario che tutt’oggi è disabitata.